
I forestali riaprono la vertenza
I 114 operai della Comunità Montana rivendicano lavoro e pagamenti
Baiano- Prosegue la mobilitazione dei centoquattordici operai idraulici forestali della Comunità Montana Vallo Lauro Partenio. Le figure professionali restano in attesa di conoscere delucidazioni sul proprio futuro. Le giornate lavorative, infatti, restano congelate. A circa tre settimane dall’esito nullo del summit pubblico in quel di Quadrelle, nulla si smuove dal punto di vista politico-istituzionale. Nel frattempo, gli operai, di comune accordo con la Fai-Cisl (il sindacato che ha sposato la loro causa), proseguono, seppur a piccoli ma significatici passi, la loro battaglia ingaggiata da diverso tempo a questa parte. Nella mattina di ieri, una delegazione degli operai in compagnia dei rappresentanti del sindacato ha tenuto un’assemblea presso la sede centrale dell’ente sovracomunale di Pietrastornina. Nell’occasione gli operai hanno presentato una nuova vertenza contro l’ente montano. I centoquattordici idraulici forestali impugnano gli atti dello scorso maggio, ovvero quando furono sospesi dall’attività lavorativa. In quel momento, agli idraulici forestali avevano eseguito quarantasette giornate lavorative. Quando mancavano quindi solamente quattro giornate al termine della prima tranches (dove è prevista la copertura finanziaria) a fronte delle totali centodue giornate, sono stati rispediti a casa. E secondo gli operai in questione e il sindacato, questo provvedimento dell’ente montano di Pietrastornina non poteva essere adottato. E così ieri mattina è andata in scena una nuova puntata della lunga telenovela che vede per protagonisti gli operai idraulici forestali. Dunque, nonostante siamo giunti nel pieno dell’estate, la situazione degli idraulici forestali non passa inosservata. Di vacanze nemmeno a parlarne, ma di risvolti significativi nessuna traccia. Quindi, restano da sciogliere ancora diversi nodi sul conto della categoria interessata. Ma fin quando non si conosceranno gli sviluppi relativi alla sfiducia presentata al presidente Pasquale Ricci, la situazione non si smuoverà. In più circostanze, infatti, il presidente ha ribadito che si è autosospeso dalla guida dell’ente e resta in attesa di conoscere le pratiche da sbrigliare dal Prefetto. Non è escluso che la vicenda possa passare in carico al futuro presidente dell’ente montano. E così resta in via di definizione la situazione legata, innanzitutto, ai vincoli contrattuali. Infatti, i lavoratori, appoggiati dal sindacato, chiedono il rispetto degli stessi vincoli finalizzati ad una trasformazione del rapporto di lavoro da determinato a indeterminato. Poi, oggetto del contendere restano le questioni relative alle ulteriori giornate lavorative da eseguire e le annesse coperture finanziarie da reperire. Non solo, ma ad animare gli idraulici forestali c’è anche la spinosa questione dei fondi dell’art. 7, circa quattrocentomila euro, che potrebbero essere investiti per ulteriori giornate lavorative, ma che il presidente Ricci, invece, vuole investire solo per trenta unità lavorative e non centoquattordici. La situazione, dunque resta ingarbugliata e di non facile risoluzione. Ma le novità potrebbero non mancare già dalle prossime ore.
Giuseppe Guerriero
28 LUGLIO 2010

condividi questa notizia sui social network

|