Mercogliano- Tutto è pronto perché la festa abbia inizio. Il borgo di Capocastello a Mercogliano, infatti, è stato allestito con i palchi che ospiteranno le performance degli artisti di Castellarte che, da oggi a domenica 1 agosto, animeranno le notti più scatenate e creative dell’estate campana.
Allestite anche le botteghe artigiane, le tre “aree del gusto” dedicate all’enogastronomia e le sezioni dedicate alle mostre, che completano l’offerta artistica e turistica di un festival che da anni calamita l’attenzione di un pubblico ormai attestatosi sulle 50.000 presenze da tutta la Campania ed oltre.
Benjamin Darvill. La star indiscussa della prima serata è Benjamin Darvill, già chitarrista dei Crash Test Dummies (il gruppo canadese da 1 milione di copie nel 1993 con “Mmmm mmmm mmmm mmm”) e autore di uno scatenato “one-man show” a base di armonica, chitarra e di una voce roca che ricorda quella di Tom Waits. Sarà di certo una delizia per il palato degli amanti del blues e delle contaminazioni stilistiche intelligenti, quelle che hanno reso Darwill un beniamino della critica musicale americana, che si è spinta fino al punto di scrivere che “fa sembrare Beck (Hansen n.d.r.) noioso”. Darwill è alla sua prima data italiana, dopo Castellarte, infatti, si esibirà soltanto al Trasimeno Blues Festival.
Il programma artistico. Oltre a “Son of Dave” e Trukitrek il programma completo si compone di quattordici gli spettacoli. Oltre ai due già citati, infatti, ci sarà: la comicità irriverente del tedesco Peter Weyel che mette il suo pubblico in mutande; le magiche danze aeree del Duo Acrobat ; il meticciato sonoro degli Opa Cupa; gli anni ’70 di The Rose la “band tributo” toscana dedicata a Janis Joplin; le bizzarrie del clown anglo-francese Benjamin Delmas gli ottoni scatenati della Mo’ better band. Oltre a loro si esibiranno anche gli acrobati belgi Piano C con uno spettacolo dedicato al riciclo degli oggetti; le Officine Duende con il loro suggestivo teatro-danza; i partenopei Starfunky con una travolgente cavalcata nei successi della “dance”; lo stralunato “juke bass box” di Luigi Lullo Mosso che spunterà fuori con suo basso per esaudire le richieste del pubblico ed, infine, il beat “ribelle”di Tony Borlotti e i suoi Flauers che insieme al dj Vinyl Gianpy, il sommo sacerdote del vintage sonoro, manderanno indietro la macchina del tempo fino agli scatenati anni ’60. Quest’ultimo, inoltre, sarà anche il primo “dj fotovoltaico”al mondo, si esibirà infatti a bordo dello S.collegato, la stazione mobile multimediale e alimentata ad energia solare, creata dal designer Fabio Pirone in collaborazione con la AvProject di Manocalzati. Molto attesa anche l’esibizione degli spagnoli Trukitrek, affermati e pluripremiati sulla scena internazionale per le loro “marionette-umane”, anzi “umanetti” come li chiamano loro, che a Castellarte metteranno in scena due spettacoli diversi tra cui il premiatissimo “Hotel Crab”.
“Abbiamo avuto vari contatti con questo festival - dice Lou, brasiliano di origine italiana, dei Trukitrek - ma avevamo sempre altri impegni coincidenti, quest’anno fortunatamente siamo riusciti a trovarci, siamo molto felici di partecipare a questo festival che è famoso in Italia ma anche in Europa. Tanti artisti di strada che conosciamo e con i quali ci siamo esibiti, sono stati già a Castellarte e ci hanno parlato benissimo del festival, del luogo e della gente”.
(aggiornato 30 luglio)